Emigranti
- In scena
- 1 — 6 Dicembre
- Sala
- Teatro Verga
Lo scrittore e drammaturgo polacco Slawomir Mrożek scrisse Emigranti nel 1974 durante il suo esilio in Francia, riflettendo con acutezza e ironia sulla condizione di estraneità e alienazione di chi è costretto a vivere in un paese straniero.
Nello spettacolo diretto da Leo Muscato, i due emigrati senza nome, costretti a vivere in un claustrofobico seminterrato umido e angusto, sono italiani. Siamo in Svizzera, è la sera del 31 dicembre 1973. Mentre la città celebra l’arrivo del nuovo anno, i due disperati si confrontano in un dialogo serrato e a tratti surreale: il primo è un operaio semplice, arrivato in Svizzera con l’unico scopo di lavorare per mettere da parte dei soldi; l’altro è un intellettuale disilluso, forse un anarchico o un terrorista, che non esce mai di casa perché, a suo dire, sta scrivendo un libro sulla schiavitù moderna.
Le loro differenze danno origine a incomprensioni, sospetti, schermaglie e situazioni paradossali, ma anche a una profonda e inconfessata nostalgia per il loro paese. Isolati in una città che li respinge, i due finiscono per autodistruggersi in un crescendo di situazioni tragicomiche.
Produzione
Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta Romagna Teatri, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile d’Abruzzo
- Autore
- Slawomir Mrożek
- Regia
- Leo Muscato
- Con
- con Valerio Santoro · Claudio Casadio
- scene
- Federica Parolini
- costumi
- Margherita Baldoni
- luci
- Alessandro Verazzi
- Sala
- Teatro Verga
Galleria
dello spettacolo.
Date disponibili.
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