Gli occhi della guerra
- In scena
- 7 Dicembre
- Sala
- Teatro Verga
La guerra percorre il teatro di tutti i tempi, mettendo lo spettatore davanti alle sue responsabilità e tale riflessione oggi è più che mai opportuna.
«Dopo 40 anni di conflitti, quando si avvicina l’ora di appendere il giubbotto antiproiettile al chiodo, abbiamo colto con entusiasmo l’invito di Paolo Valerio di portare a teatro la vita, la morte, la paura, l’adrenalina, il dolore, la speranza, le emozioni di una vita in prima linea» dicono i due autori, Gian Micalessin e Fausto Biloslavo giornalisti e reporter di guerra. Attraverso il loro sguardo, si conosceranno molti aspetti di conflitti vicini e lontani: le orbite rossastre di un bimbo soldato, lo sguardo terrorizzato di un prigioniero, la paura dei civili in fuga dalle bombe sono “occhi della guerra” incrociati in tanti reportage.
«Ma gli occhi della guerra – spiegano – siamo anche noi giornalisti, fatalmente attratti da conflitti esotici, dimenticati o alle porte di casa. I vostri “occhi della guerra” sono due figli di Trieste, che negli anni 80 hanno inventato assieme ad Almerigo Grilz, un’agenzia di free lance, l’Albatross press agency, con il sogno di girare il mondo e l’obiettivo di raccontare il lato oscuro dell’umanità, le guerre. (…) Il giubbotto antiproiettile con la scritta Press, ormai diventata un bersaglio, è la nostra seconda pelle, ma quando torniamo a casa ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a vivere da 80 anni in pace. Teniamoci stretta questa fortuna che da un momento all’altro rischia di andar perduta».
Produzione
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
- Regia
- Fausto Biloslavo e Gian Micalessin
- Con
- Fausto Biloslavo · Gian Micalessin
- A cura di
- Monica Codena e Paolo Valerio
- Sala
- Teatro Verga
Date disponibili.
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