Dopo la prova
- In scena
- 21 — 26 Aprile
- Sala
- Teatro Verga
Un palcoscenico vuoto. Un lungo tavolo per le “prove a tavolino”. Tante sedie attorno al tavolo in posizione non ordinata. Come se qualcuno si fosse seduto, poi alzato e poi andato via, lasciando il palcoscenico vuoto. Accanto al tavolo, sulla sinistra, tanti “mobili” ammassati, senza ordine e diversi oggetti che, si potrebbe pensare, serviranno per lo “spettacolo”. Tra di essi, un grande specchio, a figura, girevole, un pianoforte, una culla, un divano, un banco di scuola, un pallottoliere, un fantoccio di pezza di
dimensione umana, un lettino da bambini, una vecchia fisarmonica e tanti carillons. Questo “ammasso” di mobili è ricoperto da un telo grigio. A capotavola, il regista, il maestro Vogler, è immobile, come imbalsamato, la testa appoggiata sul tavolo.
Sul tavolo, libri, quaderni, il copione, un thermos, tazze e bicchieri. Molto strano, un paio di mutandine femminili sono a terra. Tutto appare come una fotografia in “bianco e nero”. Dal nulla appare Rakel, vestita di rosso, e dice: “Vuoi fare l’amore con me?”.
Così comincia “Dopo la prova” di I. Bergman. La storia del fallimento umano di un uomo di grande successo che, senza saperlo, senza volerlo, ha trascinato altre vite nel suo fallimento.
Produzione
Compagnia Gabriele Lavia
- Autore
- Ingmar Bergman
- Regia
- Gabriele Lavia
- Con
- con Gabriele Lavia e Federica Di Martino e Eleonora Bernazza
- scene
- Carmelo Giammello
- costumi
- Andrea Viotti
- musiche
- Andrea Nicolini
- suono
- Riccardo Benassi
- Sala
- Teatro Verga
Date disponibili.
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