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Via G. Fava 35, Catania

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Aperto
lunedì: dalle 15 alle 19
da martedì a sabato: dalle 10:00 alle 19:00
Domenica chiuso. Aperto dalle 16:30, quando c’è uno spettacolo

abbonati@teatrostabilecatania.it

Studio teatrale in 4 puntate

una serie teatrale ideata da Nicola Alberto Orofino

drammaturgia di Giovanni Arezzo, Roberta Amato, Alice Sgroi, Nicola Alberto Orofino

con Barbara Giordano, Salvo Drago, Luca Fiorino, Carmen Panarello

produzione Teatro Stabile di Catania

 

8, 15, 22 febbraio, 1 marzo, 22 marzo: maratona finale 

Questo progetto nasce da alcune riflessioni suggeritemi dalla recente quarantena che ha costretto l’intero Paese a casa. La clausura domestica obbligata dalla pandemia è stato un evento (o meglio “esperienza” nel suo senso etimologico… una sperimentazione) imprevisto, inatteso. Da un giorno all’altro senza lavoro, pochi soldi, futuro incerto. Da un giorno all’altro soli nelle nostre case e confusi nelle nostre teste. Le giornate si allungano, le abitudini si modificano, la gestione del nostro corpo nello spazio cambia, il gusto cambia, l’olfatto cambia, i suoni cambiano. Al di là dell’evento che ci ha portato a casa (che in questa serie credo non verrà mai citato), è stata proprio l’esperienza nuova, imprevista e non voluta che mi sembra meritevole di essere analizzata e approfondita con gli strumenti del teatro. In un mondo recluso a casa, come cambiano i nostri sensi? Se le nostre abitudini vengono sconvolte e se l’orizzonte spaziale è limitato, come cambia la gestualità e il movimento del nostro corpo. Mi sembra che l’indagine teatrale sia uno strumento efficacissimo per rispondere a queste domande.

Nicola Alberto Orofino

1°puntata – TUTTA LA PUZZA DELLA VITA
(8 febbraio)

Il tempo della storia, i fatti di oggi, di ieri, il senso del passato, la rivoluzione, il senso della democrazia, la libertà e la sua privazione. Rivendicazioni, nuovi diritti indispensabili. Come la storia ci aiuta a raccontare il recente presente vissuto in clausura? E come il lockdown modifica la nostra percezione del passato? Il futuro è ancora un’opportunità? C’è stato un momento nelle nostre vite del passato in cui il futuro è stato veramente un’opportunità? Ce ne ricordiamo? E’ passato troppo tempo? Quando siamo stati ottimisti l’ultima volta?

2°puntata – DELLA TUA DIVINA IMMAGINE
(15 febbraio)

Immagini, corpo, arte visiva nel nostro tempo di clausura. Il nostro corpo cambia perché cambiano le nostre abitudini. La qualità del movimento è diversa perché diverso è lo spazio in cui ci muoviamo. Anche le cose che abitualmente guardano i nostri occhi sono diverse. La casa, uno spazio chiuso, l’assenza del cielo, la luce diversa, filtrata, artificiale… il cielo stellato e le pareti di casa. E ancora Internet, i social, le immagini ricorrenti della tv. La politica si esprime nel corpo di un unico uomo. Immagine di Salvatore, Messia della guarigione. Il nostro mondo emotivo come viene scardinato da questi cambiamenti?

3°puntata – ELOGIO DEL SILENZIO
(22 febbraio)

Silenzi, rumori, suoni, musica. Ma soprattutto silenzi. La musica è lo specchio della vita: entrambe nascono dal silenzio e finiscono nel silenzio. Ma in questo tempo il silenzio sembra aumentato. E aumenta sembra pure la nostra sensibilità uditiva. Le nostre orecchie percepiscono suoni che prima forse non sentivano? Come cambia l’ascolto? Cosa cambia? Cosa ascoltiamo adesso? Il ritmo, gli strumenti, le voci, il repertorio di quello che ascoltiamo è cambiato? E la nostra voce? Parliamo di meno, con nessuno o al massimo con pochissime persone di presenza. Sentiamo le voci degli altri solo attraverso le macchine (telefono, internet, tv). Ma forse è aumentato il tempo di un ascolto più consapevole e impegnato (si ascolta la musica con più attenzione?).

4°puntata – TUTTO GRASSO CHE COLA
(1 marzo)

Odori, sapori… piatti prelibati e odore di candeggina. L’olfatto e il gusto ai tempi del coronavirus. Olfatto e gusto persi dai malati e esaltati dai sani chiusi in quarantena. Questi due sensi dividono i malati dai sani. I supermercati diventano mete da gite fuori porta. Tutti alla ricerca di gusto e olfatti nuovi. I video dei “ricettari televisivi” aumentano in modo esponenziale le visualizzazioni. Siamo tutti cuochi. Tutti facciamo la pizza. Lievita la pasta e lievitano le nostre “panze”. La candeggina arriva su tutto. Scaffali con anni di polvere, ricordi dimenticati, libri mai letti, file mai aperti. Tutto adesso odora di candeggina e alcool etilico. E la candeggina e l’alcool etilico profumano di riscoperta, di passato che ritorna. Il nuovo olfatto ha quindi qualcosa a che fare con gli armadi chiusi, e con gli scheletri che tutti nascondiamo dentro. I nuovi tempi ci costringono a riaprirli. Esperienza? Cambiamento? Rivoluzione?

MARATONA FINALE: 22 MARZO!!