Tina&Alfonsina

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Botteghino:

Via G. Fava 35, Catania

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Aperto
lunedì: dalle 15 alle 19
da martedì a sabato: dalle 10:00 alle 19:00
Domenica chiuso. Aperto dalle 16:30, quando c’è uno spettacolo

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Per gli abbonati 19.20 sostituisce La donna leopardo

novità assoluta di Claudio Fava
regia di Veronica Cruciani
con Aglaia Mora e Francesca Ciocchetti
scenografa Paola Villani
videoartista Lorenzo Letizia
musiche e drammaturgia sonora John Cascone
regista assistente Gabriella Caltabiano
produzione Teatro Stabile di Catania

Due donne, Tina e Alfonsina, all’insaputa l’una dell’altra, negli stessi anni e in luoghi paralleli, tentano vie diverse per reclamare libertà dalle quali sembravano escluse. Sono due biografie che raccontano l’idea di seguire un sogno personale e del coraggio necessario per ignorare il pregiudizio, alimentato dallo stereotipo, che le vuole rinchiudere nei ruoli di prostituta, emarginata o donna-uomo. Nella proposta registica di Veronica Cruciani, le due attrici oltre a interpretare Tina Modotti e Alfonsina Strada, in un continuo gioco dialettico tra realtà e finzione, in scena osservano ed elaborano frammenti di un documentario sui due personaggi storici, diventandone di volta in volta le registe, le protagoniste, le interpreti, le autrici, le montatrici. La scena ideata da Paola Villani, scenografa e artista visiva, segue questo andamento proponendo un “dentro” che è di fatto una camera di registrazione, un frame luminoso dichiarato sul palco, all’interno del quale vengono fatte rivivere le due figure storiche; e un “fuori”, che lascia spazio, alle attrici, di proporsi in una dimensione presente e prossima allo spettatore. La drammaturgia sonora, affidata all’artista visivo John Cascone, farà convivere questi livelli con un muro di casse, incombente, alle loro spalle, che, oggi come ieri, riporta in scena le voci dello stereotipo, del pubblico che guarda e non capisce, e piuttosto che affrontare il diverso, lo addita e lo scredita. Lorenzo Letizia, video maker, attraverso un lavoro di regia live e immagini
video preregistrate, aiuterà a far emergere questo meccanismo scenico capace di rendere accattivante la dinamica tra la persona-attrice e il personaggio. Questo dispositivo prismatico permetterà di instaurare una riflessione sia sulla rappresentazione di due icone della cultura novecentesca, sul loro essere corpi, immagini, segni, idee, pelle, puro evento, sia su come le donne intraprendendo strade non comuni siano, anche nel nostro presente, discriminate.