Jezabel

Calendario rappresentazioni

dal romanzo di Iréne Nèmirovsky
adattamento di Francesco Niccolini
regia Paolo Valerio
con Elena Ghiaurov
produzione Teatro Nuovo di Verona

in coproduzione con Teatro Stabile della Città di Napoli – Teatro Nazionale

La vicenda inizia nell’aula di tribunale in cui Gladys, la protagonista, è sul banco degli imputati
accusata dell’omicidio del suo giovane amante ventenne. Viene cosi ripercorsa la storia tormentata
e romantica della vita di una donna bellissima che cerca a tutti i costi di nascondere la verità
sull’accaduto.
«Allontaniamo subito un legittimo dubbio: se qualcuno pensa – sottolinea Francesco Niccolini –
che Irène Némirovsky abbia scritto un romanzo contro una donna, sta prendendo un clamoroso
abbaglio. Il suo è un processo a una società, a una classe sociale e a un’epoca ormai al tramonto.
Peggio: in decomposizione. Lo fa con lucidità e determinazione, senza sconti eppure con un
eccezionale mix di sorprendente lucidità e laicissima compassione. Questa è la forza magnifica,
visionaria e profetica di Jezabel. Il teatro può rendere un importante servizio a questa grande
scrittrice russo-ebrea, fuggita da Mosca a Parigi dopo la Rivoluzione d’ottobre e morta ad
Auschwitz. Perché, quanto il romanzo è impregnato di un cupo realismo, lo spettacolo permette di
spostare il tiro sugli aspetti più intimi, sensuali e introspettivi di questa vicenda. Questo grazie a una
delle componenti fondamentali del romanzo: il ballo. Jezabel, da quando diciottenne appare per la
prima volta a una festa danzante, fino all’epilogo (quando di anni ne ha sessanta), non smette mai di
ballare. Sudamericana, bella, attraente, è dotata di una misteriosa capacità di non invecchiare.
Adorata da ogni uomo, corteggiatissima, Jezabel non può non sedurre. Elegante, ricchissima, mai
volgare, naturalmente generosa, è devastata da una catastrofe interiore: è ossessionata
dall’invecchiare. Questo incubo la divora e – conclude Niccolini – trasforma ogni attimo di felicità
in rimpianto e la gioia dell’attimo in terrore verso il futuro, per la paura di non essere più amata né
corteggiata».

Informazioni

Botteghino:

Via G. Fava 35, Catania

Recapiti:
tel +390957310856 (Botteghino)

Aperto
da lunedì a venerdì: dalle 8:30 alle 14:30
sabato:dalle 8:30 alle 12:30
Domenica chiuso. Aperto dalle 16:30, quando c’è uno spettacolo

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