Il testo nel cassetto

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Informazioni

Botteghino:

Via G. Fava 35, Catania

Recapiti:
tel +390957310856 (Botteghino)
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Aperto
lunedì: dalle 15 alle 19
da martedì a sabato: dalle 10:00 alle 19:00
Domenica chiuso. Aperto dalle 16:30, quando c’è uno spettacolo

abbonati@teatrostabilecatania.it

testi di Lina Prosa, Rosario Lisma, Tino Caspanello, Luana Rondinelli, Beatrice Monroy
con Gianmarco Arcadipane, Cosimo Coltraro, Luciano Fioretto, Luca Iacono, Rosario Minardi, Valentina Ferrante, Marcello Montalto, Daniele Bruno, Lucia Portale, Alessandra Barbagallo, Federico Fiorenza, Luana Rondinelli, Corinna Lo Castro, Giovanni Carta, Filippo Luna

produzione Teatro Stabile di Catania

Abbiamo chiesto agli autori dei video di Avanti veloce di regalarci un loro testo rimasto nel cassetto, quindi mai rappresentato. Ci hanno regalato 4 lavori nuovissimi che verranno presentati al pubblico in un percorso di letture drammatizzate, dove potremo scoprire le potenzialità di queste scritture, parlarne insieme, coinvolgere gli spettatori anche in una riflessione sul percorso creativo della scrittura.

LA CARCASSA
domenica 18 ottobre

La carcassa di automobile in fondo al burrone, intravista nel buio, dai due poliziotti Mimmo e Iachino, è a prima vista un oggetto senza importanza, lasciato lì da anni di oblio. Ma a poco a poco l’osservazione dettagliata e l’indagine privata, accompagnate da strani presentimenti, trasformano la carcassa in un nucleo drammaturgico fitto, di cui il caso è grande tessitore. Si svelano le storie personali ma si svela anche il cuore clandestino del teatro, del suo prestare all’uomo segreti indispensabili a guardare nell’abisso dell’esistenza. Qui si aggiunge il mistero della presenza di Liborio, un giovane solitario, ultimo tra gli ultimi, che ha fatto della carcassa il castello-teatro delle apparizioni dello spettro del padre, di shakespeariana memoria. Le connessioni imprevedibili, come in un giallo, mettono a nudo e attraversano anche le speranze e i sogni di una Italia che ha identificato il suo successo nella storia automobilistica. La carcassa con le sue lamiere accartocciate ha a che fare con il successo del padre di Iachino, emigrato a Torino, con la madre di Mimmo, maestra pendolare, prima autista donna di un paese del sud. La decisione finale: scendere giù, fino in fondo.

LIMONATA
domenica 25 ottobre

Limonata è una commedia degli equivoci e una riflessione sulla paternità. Un ritratto divertito e spietato sul legame genitori-figli, inteso come rapporto tra guida e discepolo, sul valore dell’essere padre e sui bisogni dell’essere figlio, sull’amore e sulla responsabilità. Ma è anche una riflessione sui padri della società intera: gli intellettuali. Figure necessarie a indicare una via in questi tempi confusi, ma quasi scomparse dal panorama pubblico attuale forse per vanità, pigrizia o manifesta incapacità. Che fine hanno fatto i ragazzi che un tempo erano sulle barricate per un mondo migliore, che contestavano i padri per rifondare la società su nuove basi, gioiose e giuste? Come possono essersi ridotti così, come cinquantenni spenti e capricciosi? Tutti sono capaci di fare figli, non tutti di essere padri.

KYRIE
domenica 22 novembre

Kyrie è un rito che i protagonisti del testo, l’Uomo e la Donna, dopo il loro ultimo incontro, ripetono ogni sera per ricostruire, e allo stesso tempo esorcizzare, un episodio accaduto tra loro dieci anni prima. Nel giardino della struttura che li ospita, e nella quale si sono ritrovati, i due iniziano il “gioco”, una specie di scavo archeologico, alla ricerca di frammenti del passato da rimettere insieme. Nelle loro parole non c’è giudizio, non c’è nemmeno partecipazione emotiva, usano le parole come tessere di un mosaico per arrivare a raccontare, sera dopo sera, cosa è accaduto e, attraverso l’immagine risultante, cercare di comprenderne il senso. L’episodio aveva generato un silenzio divenuto ostacolo al loro rapporto, ed è proprio quel silenzio che i due cercano di sondare, affinché sia possibile per ognuno dei due ritrovare una dimensione nuova di sé, ma anche la dimensione di un sentimento che non riusciva più a vivere.

DIDONE POP
domenica 6 dicembre

Epopea moderna di un viaggio che vede in Didone una nuova eroina Pop-olare. Lascia la sua terra martoriata dalla violenza, seguita dalla sorella Anna, per trovare una nuova meta su cui approdare e trovare pace per sé e per il suo popolo. Il mito diventa contemporaneo e rompe gli schemi dei personaggi che animano le vicende di questa storia e lei, la nostra Regina, in questo viaggio al confine tra l’assurdo e il trash rivendica dignità per ogni donna, si scontra con il potere, con la politica, attraversa il mediterraneo e ci porta su di una barca sulla quale oggi potrebbe esserci chiunque, e approda e rende giustizia alla sua grande caparbietà fondando una nuova città. È tempo di rinascere, e di far ribattere il cuore…