Teatro Bellini e Stabile di Catania insieme per “Peer Gynt”

14/03/2024

Domani, venerdì 15 marzo ore 20,30  e  sabato 16 marzo ore 17,30 sarà in scena al Teatro Massimo Bellini, per la Stagione di concerti 2024, la versione integrale di PEER GYNT poema drammatico in cinque atti di Henrik Ibsen, musiche di Edvard Grieg. Una coproduzione realizzata dal Teatro Stabile di Catania e dal Teatro Massimo Bellini, guidati rispettivamente dalla Presidente Rita Gari Cinquegrana e  dal Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano,  che hanno varato  il progetto “La prosa in musica”, incentrato sul titolo che sancì l’incontro tra i due giganti della cultura norvegese. 

Sul podio Vitali Alekseenok, la regia è di Alessandro Idonea. Il Teatro Massimo Bellini si assume la parte musicale, il Teatro Stabile di Catania partecipa con la cura dell’allestimento e i propri attori che daranno vita ad un’ampia selezione della creazione ibseniana.  Un bellissimo dialogo tra arte drammatica e musica sinfonico-corale,   che prenderà vita in forma oratoriale con parti recitate e cantate in italiano, seguendo la riduzione drammaturgica di Sergio Sablich con alcune integrazioni del dramma originale e la versione ritmica italiana di Sirio Scacchetti.

L’esecuzione della partitura vedrà  in campo le formazioni artistiche dell’ente lirico etneo, Orchestra e Coro, quest’ultimo istruito da Luigi Petrozziello; solisti il soprano Marily Santoro e il baritono Enrico Marrucci. La folta schiera delle voci recitanti annovera Rita Abela, Giorgia Boscarino, Franz Cantalupo, Pietro Casano, Evelyn Famà, Franco Mirabella, Marcello Montalto, Rita Fuoco Salonia. Le luci sono di Gaetano La Mela.

L’obiettivo dell’operazione condotta dal Bellini e dallo Stabile è di  esaltare il significato profondo dell’opera siglata da Ibsen e Grieg. Come sottolinea il regista Alessandro Idonea: “Vincerà l’idea morale o  l’uomo, privo d’anima e di valore, precipiterà nella rovina? Ecco il problema che Ibsen pone al centro del “Peer Gynt”, la ricerca del proprio io. Quando essa manca, sorge nell’uomo che ne è privo il bisogno di attribuirsi un valore; chi è senza valore agli occhi propri cerca di ostentarlo agli occhi altrui: si agisce sempre  pensando a quel tribunale che deve pronunciare il giudizio (cosa penseranno gli altri). La volontà di potenza è così profonda in ogni essere vivente, l’apparire prima di  essere, che nascono così la millanteria e la truffa nel loro senso più vasto. Solo il possesso di un «Io» nel significato più alto, conduce al riconoscimento di un «Tu» negli altri; l’Individualismo è precisamente l’opposto dell’egoismo. Le allegorie, in “Peer Gynt”, sono concepite ed eseguite con un’arte ed una forza tale che i personaggi sono trattati con la più grande sobrietà e non hanno ricevuto dal loro creatore, Ibsen, nessun panneggiamento esteriore onde legittimare con esso l’esistenza e l’essenza loro, che il nostro rapporto con essi somiglia al rapporto che corre fra i bambini e le fiabe. Oggi i Peer Gynt dilagano, possiamo tranquillamente individuarli, per esempio, negli “influencer” i quali rincorrono tutto il giorno l’acquisizione di nuovi follower ossia l’approvazione degli altri, l’apparire ma, fondamentalmente, per usar le parole di Schopenhauer, “mancano di un centro di gravità interiore”. Quel centro che Peer Gynt troverà solo alla fine, grazie all’amore di Solvejg”.

Per gli abbonati del Teatro Stabile di Catania sconto del 30% su tutti i biglietti (platea e palco).
LA PROSA IN MUSICA Concerto sinfonico corale sarà presentato anche nello splendido scenario di Palazzo Platamone il 29 e 30 giugno alle ore 21.