IL CASO TANDOY

Calendario rappresentazioni

con Gianluca Guidi e Giuseppe Manfridi

Caterina Milicchio, Roberto Iannone, Antonio Rampino, Marcella Lattuca, Dario Tacconelli

E con Gaetano Aronica nel ruolo di Mario La Loggia

produzione  Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento – Virginy | Isolatrovata

SPETTACOLO ANNULLATO

Scritto e diretto da Michele Guardì, da anni una delle firme più prestigiose della Televisione Italiana, “Il caso Tandoy” è una commedia che parte dalla intenzione di un Autore di mettere in scena uno degli errori giudiziari più clamorosi degli anni Sessanta legato all’assassinio di un Commissario di Pubblica Sicurezza ucciso in pieno centro mentre, sottobraccio alla giovane e bellissima moglie stava per rientrare a casa.

L’indomani sarebbero dovuti partire per Roma, dove il Commissario era stato trasferito per una promozione.

Convinto che il delitto fosse volto a fermare quella partenza, il Procuratore incaricato delle indagini fa arrestare l’amante della donna, il primario dell’Ospedale Psichiatrico della città, appartenente ad una delle più famiglie più in vista dell’Isola e fratello di un potente uomo politico per anni Presidente della Regione.

Questa prima fase della storia viene raccontata con il confronto-scontro tra i Protagonisti della storia e l’Autore costantemente in scena che teatralmente fa uscire i personaggi, stanchi e scontrosi, dalle cronache dei giornali che ha conservato in mansarda, suo luogo preferito per i momenti di creatività. Sono giornali che, assecondando e qualche volta precedendo il Procuratore, si accaniscono sugli aspetti scandalistici della vicenda infittita da maldicenze a sfondo sessuale nella quale si arriva incredibilmente ad ipotizzare che dietro l’assassinio del Commissario possa addirittura esserci un rapporto di “tribadismo”, come lo definisce con sprezzante termine tecnico il Procuratore, tra la moglie del Commissario ed la moglie del Primario suo amante.

Fissato sin dall’inizio sul delitto passionale, escludendo qualsiasi altra pista, senza una prova e appoggiandosi solo su improbabili indizi, il Procuratore tiene in carcere per mesi il Primario, due presunti esecutori materiali e persino la Vedova ad un certo punto accusata di avere concorso all’assassinio il marito e perciò di essere complice dell amante principale indiziato.

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