Nuovo appuntamento con il Caffè Letterario. Il nuovo ciclo si intitola “Smanie per la felicità”

11/03/2026

Prosegue al Teatro Stabile di Catania il Caffè Letterario in programma al Ridotto della Sala Verga che, per questo nuovo ciclo, ha come titolo “Smanie per la felicità”.
La rassegna, con selezione dei testi e introduzione a cura di Gianni Garrera, in questa occasione avrà il coordinamento di Valentina Ferrante.

Programma degli incontri:

SMANIE PER LA FELICITÀ

21 marzo, ore 19.00

Søren Kierkegaard – Lettere del fidanzamento

con Massimo Leggio

La felicità celeste

Di Søren Kierkegaard è il desiderio di una felicità assoluta e spirituale, legata al rapporto con Dio. Per questo motivo rifiuta la felicità terrena e coniugale che avrebbe potuto vivere con Regine Olsen, alla quale indirizza un epistolario intenso e tormentato. Kierkegaard sente che il matrimonio appartiene alla vita etica e alle gioie del quotidiano, mentre lui è chiamato ad una ricerca più radicale e religiosa. Rinunciando all’amore umano, sceglie una felicità più alta ma anche più dolorosa, segnata da sacrificio e solitudine. In questa tensione tra felicità terrena e felicità celeste si esprime la sua inquieta ricerca spirituale.

28 marzo, ore 19.00

Molière – Il malato immaginario

con Graziana Lo Brutto

L’illuso ossessionato

Ne “Il malato immaginario” di Molière, la smania del protagonista Argante si concentra nell’ossessione per le cure mediche, in particolare per le purghe. Egli crede che medicine e clisteri possano garantirgli salute e lunga vita, quasi fossero un elisir capace di preservarlo dalla vecchiaia e dalla morte. La purga diventa così il simbolo della sua illusione di felicità: una felicità cercata nel continuo tentativo di purificare e salvare il corpo. In realtà questa ricerca lo renderà schiavo della paura e lo allontanerà dalla vita vera e dagli affetti.

11 aprile, ore 19.00

Anton Čechov – Zio Vanja

con Giovanna Criscuolo

Il rimpianto

In una tenuta di campagna, Vanja e Sonja vivono tra lavoro, rimpianti e sogni infranti. L’arrivo del professor Serebrijakov e di Elena mette a nudo desideri repressi e speranze tradite. La giovane e affascinante Elena risveglia nell’ormai disilluso Vanja il desiderio di una felicità amorosa ed erotica mai vissuta: Vanja si innamora di lei e sogna, troppo tardi, una vita fatta di passione e libertà. Ma questo desiderio resta irrealizzato e si trasforma in frustrazione e disperazione rivelando quanto la sua smania di felicità sia ormai legata al rimpianto per ciò che non potrà più essere, un sentimento che tormenta allo stesso modo tutti i personaggi del dramma di Anton Čechov, sospesi in un mondo di desideri inafferrabili.

18 aprile, ore 19.30

Carlo Goldoni – Gl’innamorati

con Rita Re

Il mestiere dell’amore

Ne “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni, Eugenia e Fulgenzio, dominati da una sorta di analfabetismo sentimentale, desiderano intensamente la felicità amorosa, ma non sanno davvero come viverla. La loro incapacità di gestire emozioni, gelosia e insicurezze li porta a fraintendimenti e litigi continui. Così, nella smania di essere felici insieme, finiscono per sbagliare sempre, trasformando l’amore in tormento.

09 maggio, ore 19.00

Arthur Schnitzler – La signorina Else

con Micaela De Grandi

Il bivio

Arthur Schnitzler esplora il tormento della giovane “signorina” Else ponendola di fronte a un bivio drammatico che rende impossibile ogni forma di felicità. Da una parte c’è la richiesta della famiglia: accettare l’umiliante condizione imposta dal ricco Dorsday, di apparire nuda per lui, per salvare il padre dalla rovina; dall’altra c’è la difesa della propria dignità e della propria libertà. Qualunque scelta comporta una perdita irreparabile. Else comprende così che la felicità, intesa come armonia tra sé stessa e il mondo, le è negata: se cede tradisce sé stessa, se rifiuta condanna il padre. Schiacciata tra queste due possibilità inconciliabili, vive il bivio come una trappola morale senza  uscita, dove ogni strada conduce alla distruzione.

16 maggio, ore 19.30

Ugo Foscolo – Ultime lettere di Jacopo Ortis

con Luciano Fioretto

La felicità struggente

Foscolo racconta la frustrazione di Jacopo, giovane patriota e innamorato di Teresa, il quale vive tra un amore impossibile e ideali traditi. La felicità per lui è un’aspirazione lontana, intrecciata a dolore, nostalgia e passione, vissuta come un profondo conflitto tra il desiderio di una vita gioiosa e il disprezzo verso ciò che comunemente viene chiamato felicità. L’amore sereno, la vita tranquilla e domestica gli appaiono infatti forme di felicità banali e insufficienti, incapaci di soddisfare un animo che aspira a ideali più alti: la libertà della patria, la grandezza morale. Questa percezione genera una tensione tragica tra l’ideale e la vita concreta, che rende la felicità non solo irraggiungibile, ma quasi indegna per un’anima che pretende l’assoluto.

 

costo biglietto 5 euro

acquistabile anche on line fino a esaurimento posti

costo abbonamento alla rassegna 20 euro

un brindisi accompagnerà tutte le serate

Orari Botteghino:

lunedì dalle 15.00 alle 19.00

dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00

domenica e festivi chiuso.

tel. +39 095 7310856

abbonati@teatrostabilecatania.it

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