Il Palazzo Platamone ha ospitato il laboratorio per persone con disabilità tenuto da Neon Teatro. Nei prossimi giorni il progetto proseguirà con un laboratorio nel carcere minorile in collaborazione con l’Associazione La Poltrona Rossa
Catania, 23 gennaio – Il Teatro Stabile di Catania è partner di Théâtre Solidaire #6, l’importante progetto internazionale promosso dal Théâtre de la Ville di Parigi che, da novembre 2025 a gennaio 2026, coinvolge artisti, istituzioni culturali e realtà sociali in Europa, Africa e Stati Uniti attorno ai temi della solidarietà, dell’inclusione e dell’arte come strumento di coesione.
Il momento culminante del progetto è stato la Notte della Solidarietà, che si è svolta ieri, giovedì 22 gennaio, alla quale il Teatro Stabile di Catania ha partecipato in rete con tutti i partner internazionali, ciascuno nelle proprie sedi, tra le quali a Parigi, Lisbona, Sibiu e Kosovo.
Per la Notte della Solidarietà, il Teatro Stabile di Catania realizzerà una serie di azioni artistiche e sociali sul territorio, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della fragilità.
Nella giornata di ieri Palazzo Platamone ha ospitato il laboratorio inerente allo spettacolo “Il volo degli storni” che ha la regia di Monica Felloni, di Neon Teatro, una realtà che lavora da 36 anni sulla disabilità, ritenuta come una valore aggiunto alla persona e un valore sociale.
Nei giorni successivi, il progetto proseguirà con laboratori teatrali in carcere presso l’Istituto Penale per Minorenni di Catania Bicocca, in collaborazione con l’Associazione La Poltrona Rossa, per portare il teatro come strumento educativo e di dialogo all’interno del contesto detentivo minorile.
Il Direttore del Teatro Stabile di Catania, Marco Giorgetti, dichiara: “Questo evento rappresenta l’avvio del ponte ideale con i partner internazionali che, da oggi, contribuiscono alla nascita del Teatro del Mediterraneo. Con la partecipazione a Théâtre Solidaire #6, il TSC rafforza il proprio ruolo in una rete artistica globale che promuove l’arte come bene comune e strumento di inclusione sociale, confermando la vocazione internazionale della città di Catania e il suo posizionamento come polo del futuro Teatro del Mediterraneo”.

