Teatro Verga, 25 novembre 2018, fuori abbonamento

Studio per “Carne da macello”: il femminicidio  a teatro

Un progetto teatrale scritto e diretto da Ferrante/De Grandi

Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Banned Theatre

CATANIA – Dedicato alle donne uccise da uomini che le vedono come oggetto del possesso più che del desiderio d’amore. È lo spettacolo Studio per “Carne da macello”, progetto teatrale scritto e diretto a quattro mani da Ferrante/De Grandi, al secolo Valentina Ferrante e Micaela De Grandi. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Verga, il 25 novembre 2018, alle ore 20.45, fuori abbonamento. La produzione è stata realizzata dal Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Banned Theatre. Il titolo ha debuttato nel 2017 al Chiostro dei Minoriti per la rassegna “Altrove”, promossa e organizzata dal Teatro Stabile di Catania nei luoghi storici della città, per accendere i riflettori su importanti temi sociali. Come spiegano Ferrante e De Grandi: «Evidenziamo in teatro la denuncia del femminicidio, perché cultura e conoscenza portano civiltà e grazie ad esse, forse, riusciremo un giorno a sconfiggere i nostri demoni. Donne di plastica o avvolte nella plastica. Donne inguainate, bendate, coperte per non essere guardate. Bambole intontite, merci da scaffale, scoperte per essere ammirate. E poi prese, usate, avvolte nel sacco della spazzatura e gettate. Si fa ciò che si vuole di una donna, di una femmina. Giornali e televisioni mercificano il suo corpo, lo sentiamo dappertutto, è suggerito in ogni immagine, in ogni parola. Qualcosa non va ma inaspettatamente ci stiamo e siamo tutti vittime e tutti carnefici. L’uomo che ama e fa e disfa, la donna che ama e lascia fare. Ma l’amore no, non è possesso, non prevede gerarchie! Quello è il retaggio di una cultura maschilista che all’apparenza non è più ma che nella sostanza ci pervade».