Teatro Verga / 17 – 29 ottobre 2017

Sei personaggi in cerca d’autore

I “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello è considerato unanimemente come una delle prove più alte e significative dell’intera poetica del suo autore, che vi condensa con abilità e maestria rare i temi fondamentali (e lo stile relativo) della sua produzione: la mescolanza di tragico e comico (come nell’Enrico IV), l’adozione di un punto di vista umoristico, la molteplicità infinita del reale e la sua intima relatività, l’opposizione tra la “forma” e la “vita” come radice dei drammi umani.
Se l’esordio di questa “commedia da fare” – così recita il sottotitolo, ad indicare cioè un’opera  non compiuta, inconclusa, aperta; insomma, non fissata in una “forma” – fu difficoltoso, come ci raccontano le cronache dell’epoca , la sua affermazione e il suo successo di botteghino è senza pari; la svolta metateatrale di Pirandello è del resto una rivoluzione per l’intero teatro borghese ed europeo del tempo. Da un lato, le scelte narrative fanno saltare gli schemi convenzionali, mettendo sul palco di un teatro di prosa un gruppo di attori che prova la commedia pirandelliana Il giuoco delle parti, commentandola esplicitamente come del tutto incomprensibile. Oltre agli attori e al direttore-capocomico, arrivano in teatro sei nuove persone che si presentano come sei personaggi nati dalla fantasia di un autore, che però li ha poi abbandonati. I sei “intrusi” esprimono allora il loro desiderio che il capocomico si sostituisca all’autore e faccia recitare il loro dramma alla compagnia.
(La scansione della commedia in parti è fluida, smentendo la tradizionale divisione in atti e scene, con solo due interruzioni che hanno le fattezze della casualità ??). In particolar modo, i personaggi non si rispecchiano negli attori e nella loro recitazione, tanto da entrare in conflitto con tutti e da sovrapporre realtà e finzione, commedia da interpretare e commedia che si sta vivendo, ruolo da interpretare e maschera che si assume più o meno consapevolmente. Ed è per questo che tutte queste divagazioni metanarrative creano quel senso di straniamento critico nello spettatore, che non può immedesimarsi nelle vicende e nei sentimenti rappresentati. E a chiudere questa fase cruciale della poetica pirandelliana, è l’autore stesso che afferma: “io ho accolto e realizzato quei sei personaggi: li ho però accolti e realizzati come rifiutati: in cerca d’altro autore. Bisogna ora intendere che cosa ho rifiutato di essi; non essi stessi, evidentemente; bensì il loro dramma, che, senza dubbio, interessa loro sopra tutto, ma non interessava affatto me. E che cos’è il proprio dramma, per un personaggio? […] Il dramma è la ragion d’essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere. Io, di quei sei, ho accolto dunque l’essere, rifiutando la ragion d’essere.

di Luigi Pirandello
regia Michele Placido

I personaggi della Commedia

Il padre Michele Placido
La madre Guia Jelo
La figliastra Dajana Roncione
Il figlio Luca Iacono
Madama Pace Luana Toscano
La bambina Paola Mita
Il giovinetto Flavio Palmeri

Gli attori della Compagnia

Il regista Silvio Laviano
La prima attrice Egle Doria
Il primo attore Luigi Tabita
L’attrice giovane Ludovica Calabrese
L’attore giovane Federico Fiorenza
La seconda donna Marina La Placa
L’assistente del regista Giorgia Boscarino
Direttore di scena Antonio Ferro

musiche di scena Luca D’Alberto
costumi Riccardo Cappello
luci Gaetano La Mela

regista assistente Nicola Alberto Orofino
aiuto regia Valeria La Bua
direttore di scena Antonio Ferro
attrezzista Alessandro Mangano
capo macchinista costruttore Santo Floresta
primi macchinisti Orazio Germenà, Sebastiano Grigoli
capo elettricista Salvo Orlando
elettricisti Salvo Costa, Gaetano La Mela
capo fonico Giuseppe Alì
fonico Luigi Leone
sarte Claudia Mollica, Daniela Cantarella
amministratrice di compagnia Tiziana Oliveri
parrucche Salvatore Gagliano, Catania
trucco MakeUp School di Claudio Guardo, Acireale (CT)
foto di scena Antonio Parrinello
direttore tecnico e degli allestimenti Enzo Di Stefano
comunicazione e ufficio stampa Caterina Rita Andò
organizzazione generale Massimo Tamalio
Si ringrazia per la gentile collaborazione
Giuseppina Torregrossa

produzione – Teatro Stabile di Catania
in collaborazione con Goldenart Production srl

Michele Placido

Guia Jelo

Calendario rappresentazioni

Galleria immagini

_a
_b
_c
_d
_e
_f
_g
_h
_i
_l
_m
_n
_o
_p
_q
_r
_s
_t
_u
_v
_z
_z1
_z2
_z3
_z4
_z5
_z6
_z7
_z8
_z9
_z10
_z11
_z12
_z13
_z14
_z15
_z16
_z17
_z18
_z19
_z20
_z21

Video

Rassegna stampa