Teatro Verga / da martedì 17 a domenica 22 dicembre 2019

Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei padri

«Dio non risponde, il Padre tace, il cielo sopra le nostre teste è vuoto» (Sartre). “Romeo e Giulietta ovvero la perdita dei padri” è un progetto pensato sia a livello locale e territoriale che, in un secondo tempo e come appuntamento finale, a livello nazionale. Nella prima fase il progetto viene realizzato in diverse città italiane con l’obiettivo di attraversare il testo shakespeariano costruendo una compagnia anomala di attori professionisti e adolescenti: i professionisti nei ruoli dei padri del testo, Montecchi e Capuleti, i ragazzi nei ruoli dei giovanissimi. Non solo Romeo e Giulietta dunque, ma tutti i giovani che attraversano le strade di Verona e che Shakespeare immaginava scrivendo il dramma. Gli adolescenti vengono scelti in ogni città attraverso una serie di laboratori con i quali ciascun ragazzo, al di là della selezione, può sperimentare un percorso di lavoro teatrale con una compagnia professionistica. In una seconda fase il progetto, ancora da strutturare nei dettagli e programmato per il 2021, sarà realizzato a livello nazionale e prevederà la realizzazione di uno spettacolo che unisce insieme tutti i ragazzi che hanno partecipato alle varie edizioni.

Soffrono tutti i ragazzi che Shakespeare delinea in quello che sempre più, ad ogni rilettura, appare come un affresco tra Padri e Figli. Soffre Romeo nel suo innamorarsi di tutto. Soffre Giulietta nel sentirsi troppo presto ingannata dal mondo degli adulti. Soffre Rosalina, splendido ritratto muto che ai margini del testo cerca silenziosamente di farsi spazio e darsi dignità. Soffre Benvolio perennemente alle spalle di qualcuno. Soffre Mercuzio, non ci crede che deve morire, lui proprio lui. Soffre Tebaldo in quest’ira furibonda e senza fine da cui non può che uscire sconfitto. E insieme a loro, tutti gli altri, una moltitudine, eppure ognuno di una singolarità e umanità commoventi. Non sanno cosa sia l’amore eppure ne parlano continuamente. Non sanno cosa sia l’odio eppure cercano ossessivamente di darne una forma. Vagano per la porca città, inciampano nelle parole, cercano di lottare contro un mondo che non ha spazio per loro. Urlano, strepitano, non sanno dove andare e vagano, vagano, vagano. Sono stati scritti quattrocento anni fa, ma non ci sembrano lontani dai ragazzi di oggi. Perciò in questi quadri da Romeo e Giulietta abbiamo chiamato a interpretare i ragazzi del testo shakespeariano proprio gli adolescenti e accanto a loro due attori nei ruoli dei Padri, un principe che parla da oltre il cielo del teatro e un violoncello che attraversa la scena per raccontare con la sua musica la poesia di questo scontro tra vecchio e nuovo. Insieme a tutti loro, in questa lotta eterna tra Montecchi e Capuleti, ma anche fra Padri e Figli, giovani e vecchi, realtà e immaginario: il calcio. Non quello spettacolarizzato dai mass media, ma quello delle partite nei piazzali sotto casa, nelle strade, negli angoli dei quartieri, con palloni sgonfi o lattine vuote, con i giubbotti a far da pali e i genitori che ancora irrompono per dire che bisogna andare via, che la cena è pronta e la partita la si può finire anche il giorno dopo. Il giorno dopo? E come spiegare al mondo che a volte le partite non finiscono mai? Così “Romeo e Giulietta” smette di essere una storia d’amore e diventa quello che più profondamente è: una storia, come direbbe Pasolini, di giovani infelici, una storia di non ascolto, di fallimento trans-generazionale, di errori troppo tardi riconosciuti e di un tempo, un tempo, troppo severo nel suo scorrere inesorabile.

Francesca Macrì e Andrea Trapani

da William Shakespeare drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani drammaturgia musicale Luca Tilli regia Francesca Macrì con Angelo Romagnoli e Andrea Trapani e con Abramo Mario, Belvedere Giulio, Cavallaro Claudia, Corsaro Daniele, Gravino Gabriele, Marino Alessia, Pitari Umberto, Politano Marina, Rindone Siria, Spata Sofia, Umana Francesco, Zuccarello Chiara
produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Biancofango 

Calendario rappresentazioni 

Martedì 17 dicembre  2019, ore 10 :00
Mercoledì 18 dicembre 2019, ore 10.00

Giovedì 19 dicembre 2019, ore 10 :00
Venerdì 20 dicembre 2019, ore 20.45
Sabato 21 dicembre 2019, ore 20.45
Domenica 22 dicembre 2019, ore 17.30