Il Teatro Stabile di Catania ospita l’atto unico di Vincenzo Manna, in scena dall’8 al 13 gennaio alla sala Verga. Gli artisti incontreranno il pubblico giovedì 10, alle 18:30, al Teatro Verga.

“La Classe”: nella scuola di una periferia degradata un professore conquista la fiducia 

degli studenti e li educa alla tolleranza verso la diversità e al rispetto della legalità

Regia di Giuseppe Marini, con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido 

CATANIA – I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. Non fa eccezione la scuola, deficitaria e latitante nel garantire un’adeguata formazione culturale e, prima ancora, civica. È questo l’assunto da cui parte il testo teatrale La Classe, significativo esempio di teatro civile, firmato da Vincenzo Manna e affidato alla regia di Giuseppe Marini. Nel cast agiscono nomi di spicco come Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido.

La Classe indaga sul degrado urbano e suburbano A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, un campo profughi che ha ulteriormente deteriorato un tessuto sociale sull’orlo del collasso. A pochi chilometri c’è una scuola superiore, un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono specchio esemplare della depressione economica e sociale. Albert, straniero di terza generazione, viene assunto all’Istituto nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere un corso di recupero per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Propone dunque agli studenti di partecipare ad un “bando europeo” per le scuole superiori, che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. Gli studenti deridono  inizialmente la proposta di Albert, ma si lasciano convincere quando questi mostra loro un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e carte di un rifugiato che, prima della fuga dal paese d’origine, aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava, dilaniato da  una sanguinosa guerra civile. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e disordine sociale, causati proprio dalla presenza dello “Zoo”. Le reazioni dei ragazzi sono imprevedibili. Per Albert è sempre più difficile tenere la situazione sotto controllo…

Calendario rappresentazioni

Martedì8gennaioore20.45
Mercoledì9gennaioore17.15
Giovedì10gennaioore20.45
Venerdì11gennaioore17.15
Sabato12gennaioore20.45
Domenica13gennaioore17.30