L’Antigone di Sofocle, diretta da Laura Sicignano, andata in scena il 15 ottobre 2019 nella serata di apertura della
stagione del teatro Stabile di Catania, è una rilettura della celeberrima tragedia greca scritta da nel 442 a.C.
L’urlo di apertura di Antigone coinvolge sin dal primo momento il pubblico, mostrando la determinazione di una
donna pronta a far valere i propri valori morali con la decisione di infrangere la legge del re Creonte seppellendo il
fratello Polinice, ucciso in uno scontro dal fratello Eteocle. La volontà di Antigone coinvolgerà le vite di altri
personaggi tra cui Emone, che cercherà, vanamente, di perorare la causa di Antigone presso il padre Creonte.
La compagnia che ha inscenato la tragedia di Sofocle appare senza dubbio composta da ottimi attori, ognuno dei
quali è riuscito interpretare fino in fondo il proprio ruolo: Creonte (Sebastiano Lo Monaco) con il suo tono
autoritario è riuscito a far emergere il potere e le sue leggi indiscutibili, o Antigone (Barbara Moselli) con la sua
caparbietà nell’ infrangere le leggi per una giusta causa, appare una donna coraggiosa e pronta ad affrontare ogni
rischio.
A rendere l’atmosfera ancora più intensa hanno contribuito la musica dal vivo, eseguita da Edmondo Romani, e
l’imponente scenografia che ha reso ancora più spettacolare il finale.
Seppure scritta in un’epoca lontana dalla nostra, l’opera mostra una forte continuità con il presente. Tra le tante
riflessioni cui induce quest’opera centrale appare il ruolo della donna: sottomessa da una società maschilista, si
cerca in ogni modo di soffocarne le aspirazioni. Ed il paragone che si instaura con l’oggi appare quanto mai
moderno ed attuale.
Ulteriore spunto di riflessione: la legge umana è sempre giusta? E se no, bisognerebbe seguirla ugualmente?La
legge di Creonte appare ingiusta secondo la morale. Davanti ad essa vengono proposti due comportamenti
alternativi: la passività di Ismene e il coraggio di Antigone, che viola i divieti umani per assecondare la propria
legge morale, ritenuta “divina”.
Ma fino a che punto è possibile spingersi in questa sfida?
A cura di:
Musumeci Marika
Pennisi Natasha
D’Emanuele Sabrina
Rinaldo Maria Antonietta